Ragusa consacrata città della musica con Ibla Classica


Ragusa consacrata città della musica con Ibla Classica

da http://www.quotidianodiragusa.it/

Uno spettacolare trionfo del Bel Canto, che evidenzia come Ragusa sia una città particolarmente sensibile alla musica classica e alle produzioni di alto livello. Il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla ha accolto ieri il “Gran Galà della Lirica”, eccezionale appuntamento di Ibla Classica International che ha visto sul palco numerosi straordinari artisti esibirsi tra le più belle e suggestive arie di sempre. Uno spettacolo per cui c’era già da giorni una palpabile attesa, come dimostrato dalla chiusura anticipata delle prenotazioni. La platea gremita di pubblico ha accolto con grande entusiasmo gli artisti, partecipando con un continuo scambio di emozioni tra palco e spettatori. Protagonisti della serata il “Dammen Quartet”, una formazione di archi interamente femminile formata da Ianina Iankovenko (Russia), Alexandra Butnaru (Romania), Sunah Choi (Corea) e Elisabetta Ligresti (Italia). La loro appassionante musica ha incontrato la grande bravura del pianista Diego Cristofaro, accompagnando le eccezionali voci del soprano Carmen Maggiore, del tenore Agatino Reitano (artisti siciliani questi ultimi) e del basso abruzzese Matteo Ferretti. Ancora una volta importanti ed apprezzati artisti che hanno calcato alcuni tra i più prestigiosi palchi internazionali fanno tappa a Ragusa, riuscendo sempre ad incuriosire ed attirare un elevato numero di spettatori. Un fenomeno culturale che evidenzia come sia sempre vivo l’interesse per la musica classica e per i grandi maestri del passato che hanno dato vita ad immortali composizioni di una bellezza senza tempo. Così per le musiche eseguite ieri, spaziando tra le opere di Puccini, Mozart, Bellini, Verdi, Donizetti, Bizet e Lehar, interpretando opere come Cavalleria Rusticana, Rigoletto, Traviata, La Boheme, Carmen, la Vedova Allegra. “Il pubblico ibleo ama la musica classica e ama la lirica – afferma il direttore artistico Giovanni Cultrera – Dopo anni in cui dedichiamo energie e passione per organizzare con dedizione la stagione concertistica, prestando particolare attenzione per la sezione La Grande Lirica, possiamo dire di aver vinto una scommessa, dimostrando come la musica sia intramontabile e che anche Ragusa possa diventare il palcoscenico di un eccezionale fermento culturale. Fin dalla prima edizione abbiamo registrato ottimi numeri, e l’interesse cresce sempre di più, portando a numerose repliche sold out”. Un successo di pubblico che conferma le accurate scelte artistiche di qualità di una stagione corposa ed intensa che per tutto l’inverno offre un cartellone ricco e variegato. «Non possiamo che essere soddisfatti per il nostro impegno – prosegue Giovanni Cultrera – la stagione richiede un grande impegno, ed ogni anno è aumentata sempre più in numero di appuntamenti proprio per rispondere ad una sempre crescente richiesta del pubblico. Gli spettatori manifestano un eccezionale gradimento, e questo naturalmente ci gratifica, e ci ripaga dei grandi sforzi. Grazie anche alla nuova associazione Qirat, sempre presente a supporto degli appuntamenti programmati”. Una promozione della musica attraverso la presenza di grandi ospiti ma che non dimentica mai di valorizzare i talenti del ragusano. E proprio come giovane talento della provincia, ad esibirsi ieri è stata Francesca Fidone di Scicli, giovane pianista che in apertura ha eseguito le dodici variazioni in Do di Mozart. Una soluzione particolarmente apprezzata dal pubblico, che a fine spettacolo può inoltre interagire con gli artisti durante il Dopoteatro Cocktail nei foyer del teatro, un momento dedicato alla convivialità e all’esaltazione delle eccellenze dell’enogastronomia locale. Prossimo appuntamento per Ibla Classica International domenica 1 febbraio con la presenza della Synapsis Chamber Orchestra con ben 20 elementi sul palco insieme ai pianisti Francesco Mirabella e Danilo Bailotta per il concerto per pianoforte e orchestra “Rapsodia in blu”, con le musiche di Gershwin e Beethoven.

C'è 1 comment

Add yours